Media Relations: istruzioni per l’uso


Che cosa significa fare Media Relations oggi? E quali sono le competenze necessarie per lavorare nel settore?

Media Relations: istruzioni per l’uso

Nessuno può fare a meno delle Media Relations. Piccole o grandi aziende, istituzioni, singoli professionisti. Indipendentemente dagli ordini di grandezza e dagli ambiti di attività, è interesse di chiunque essere riconoscibile e costruire un’immagine positiva di sé.

È questo il compito delle Media Relations, strumento strategico della comunicazione d’impresa, che ha la funzione di creare, rafforzare e orientare l’opinione pubblica. La costruzione di rapporti di fiducia con i media e, in particolare con i giornalisti, è il vero fulcro delle Media Relations, il presupposto imprescindibile per riuscire a comunicare con consumatori finali, istituzioni e stakeholders.

Instaurando una rete di relazioni solida e duratura con i mezzi di informazione, un’organizzazione può raggiungere molteplici obiettivi, come rafforzare la brand awareness, incentivare le vendite, migliorare la propria reputazione, influire sul mercato di riferimento o trovare nuovi clienti.

Per incidere positivamente sull’opinione pubblica e comunicare con essa in modo sempre più bidirezionale, le Media Relations hanno saputo sfruttare al massimo le possibilità offerte dalla rivoluzione digitale, inglobando al loro interno nuovi canali, nuovi interlocutori e nuove strategie di comunicazione. Che cosa significa allora fare Media Relations oggi? E quali sono le competenze necessarie per lavorare nel settore?

Le Media Relations e le Online Media Relations

Nella prima metà del ‘900 Scott Cutlip, definì le Media Relations come “Le attività di relazione, comunicazione e informazione che si rivolgono ai media e che hanno lo scopo di trasferire attraverso di loro un messaggio dell’organizzazione verso l’esterno”.

Oggi questa definizione descrive ancora perfettamente l’attività che svolge chi si occupa di relazioni con i media. A trasformarsi nel corso del tempo, infatti, non è stata la mission delle media relations, ma i media stessi.

In particolare, con l’avvento dei social e del web 3.0 sono nati nuovi strumenti e modi di comunicare, gli spazi si sono virtualizzati e il tempo, risorsa storicamente scarsa, si è ulteriormente accorciato. Accanto ai giornalisti sono nati i blogger e gli influencer, utenti diventati vere e proprie iconefonte di ispirazione per milioni di persone in tutto il mondo. I social media arrivano prima delle agenzie di stampa e la conversazione avviene quasi esclusivamente in tempo reale.

Da qui la necessità di professionisti della comunicazione in grado di gestire sia le media relations tradizionali, che quelle digitali. Vediamo quali sono le competenze necessarie per lavorare oggi nelle Media Relations.

Media Relations: le competenze più richieste

Per occuparsi di Media Relations è necessaria, innanzitutto, una conoscenza approfondita sia del sistema tradizionale dei mezzi di informazione, che dei media digitali. Sapere come funziona la redazione di un quotidiano, di un telegiornale o di una rivista specializzata, quali sono i suoi tempi e i suoi ritmi è tanto importante quanto conoscere il funzionamento dei principali social network.

Solo conoscendo perfettamente il funzionamento dei media è possibile instaurare una solida e proficua relazione con i giornalisti. La capacità di intessere questo tipo di rapporti, infatti, è la competenza più importante (e forse anche la più difficile da sviluppare), per chi vuole occuparsi di media relations. Più energia e più risorse si impiegano per guadagnare la fiducia di un giornalista, più possibilità si avranno di diventare per lui una fonte attendibile. Non si tratta, ovviamente, di qualcosa che si può imparare sui libri, ma di un’abilità che va coltivata e sviluppata nel corso del tempo. Chiarezza, tempestività, precisione, rispetto dei tempi, disponibilità sono un buon punto di partenza per una carriera nel settore, ma sono la costanza e l’esperienza sul campo a fare la differenza. Anche quando ci si sposta nella sfera dell’online, questa attitudine è cruciale. Saper guadagnare la fiducia di un blogger, infatti, è il primo passo per far si che diventi un vero e proprio brand ambassador.

Anche le capacità di scrittura sono fondamentali per lavorare nel mondo delle Media Relations. Essere in grado di confezionare un buon comunicato stampa è senza dubbio uno dei requisiti primari per una carriera nel settore. Oggi, tuttavia, anche la padronanza delle tecniche di SEO copywriting e di inbound marketing sono sempre più ricercate.

Un’altra competenza particolarmente richiesta è quella del community management, in altre parole la capacità di gestire le comunità virtuali sulle varie piattaforme digitali. Saper ascoltare il sentiment, proporre temi di discussione, stimolare le conversazioni e intervenire per creare engagement intorno al brand o all’azienda sono le principali attività che vengono svolte da chi si occupa di community management.

Proprio per formare figure professionali in grado inserirsi con successo in questo settore, Professional Datagest organizza il Master Executive in Media Relations e Comunicazione Digitale.

Il posizionamento e l’immagine aziendale, l’ufficio stampa e l’organizzazione di eventi, le Digital PR e il community management, la produzione dei contenuti per il web e la costruzione di un piano di comunicazione integrata sono alcuni degli argomenti trattati nel corso dei 5 mesi di cui si compone il percorso formativo.

La 13a edizione dell’Executive Master in Media Relations e Comunicazione Digitale è in programma a partire da febbraio 2019 e le selezioni sono in corso.